Come preparare il Curriculum perfetto per Trovare Lavoro

In questo periodo non ci si può permettere di sbagliare, un curriculum non perfetto può fare la differenza tra un’assunzione e un rifiuto.
Siamo nell’unione Europea e anche il curriculum deve attenersi alle direttive e agli standard europei per questo è nato il Curriculum Vitae Europeo (cliccando sul link troverete tutte le informazioni per la corretta compilazione) che va usato per presentarsi non solo ai concorsi pubblici, ma anche per ogni lavoro per il quale si voglia candidarsi.
Non è sempre semplice scrivere un buon curriculum europeo però… e allora ecco che ci vengono in soccorso diversi servizi online che offrono un curriculum vitae europeo da compilare tramite una comoda procedura guidata.
Uno dei migliori servizi online ad offrire modelli di curriculum vitae europeo da compilare è EuroPass, che potete anche trovare sul link di cui parlavo sopra e anche a fine articolo, dove trovate tutte le dritte per compilarlo al meglio.

Una volta entrati nel sito potrete inserire il vostro curriculum e compilarlo direttamente on-line per poi salvarlo in formato pdf sul tuo pc oppure stamparlo direttamente o ancora inviarlo via mail.
Un altro sito che offre curriculum vitae europeo da compilare è FastCV, per poterlo utilizzare è necessario effettuare una registrazione gratuita, ma poi potrete creare un CV direttamente online per poi, anche qui, scaricarlo sul computer in versione stampabile. Quando inserite i dati in FastCV fate attenzione di cliccare sempre su Salva prima di spostarvi o uscire altrimenti perderete i dati inseriti.
Quando compilate un curriculum ci sono però alcune informazioni che sarebbe meglio non inserire o inserire in maniera differente da come potreste pensare. Per non fare errori potete consultare questo articolo -> Cosa NON scrivere nel Curriculum per fare colpo sulle aziende
Il curriculum europeo e tutte le istruzioni per compilarlo lo trovate qui -> Curriculum Vitae Europass, il nuovo modello richiesto per Concorsi Pubblici ed altro
Mentre qui trovate dei consigli fondamentali per il curriculum e per il colloqui di lavoro -> Come trovare lavoro in tempo di crisi: Ricerca, Curriculum e Colloquio

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Curriculum Vitae errori da evitare per farsi chiamare

I tempi sono cambiati: tanto è facile inviare un curriculum quanto è facile che venga scartato. I motivi per i quali un cv viene scartato non appena lette le prime righe sono numerosi. Si va dall’orrore ortografico, all’inadeguatezza della professionalità proposta, fino a competenze false o pompate visibilmente (saper parlare correttamente 16 lingue potrebbe rendere sospettoso chi consulterà il tuo curriculum).
Vediamo insieme quali sono gli errori da evitare per evitare che il curriculum venga cestinato prima di subito.
Occhio alla grammatica. Errori ortografici, grammaticali e di battuta vengono subito notati da chi legge il tuo curriculum e hanno il potere di mandare il cv sotto la lista di quelli indesiderati. Il consiglio per evitare di incorrere in questo problema è di rileggere più volte il proprio cv lasciando trascorrere almeno un’oretta dalla sua stesura, o farlo leggere ad un amico o un familiare. E’ probabile individueranno subito l’errore.
Poca cura. Buttar giù un curriculum seguendo l’spirazione del momento non paga. Non stai scrivendo una poesia, stai scrivendo il tuo futuro e dunque sarebbe bene fosse ben curato nei contenuti e nella veste grafica. Ecco perché il consiglio è quello di dividere le informazioni in sezioni ben definite o meglio ancora optare per un formato europeo: in questo modo dovresti solo compilare le sezioni aperte e inviare il tuo lavoro.

Curriculum non specifici. Compilare il proprio curriculum è una faticaccia: vengono richiesti dati che non sempre si ricordano (ma  in che anno mi sono diplomato? Quando mi sono licenziato dall’azienda x?). Ciò non toglie che spesso sia necessario compilarne almeno due. Impossibile pensare di poter mandare uno stesso curriculum se ci si sta candidando per un posto di writer e per un posto di commesso.
Dimenticanze da ricordare. Un curriculum perfetto! Tutte le informazioni al punto giusto, impaginato con cura, per fino colorato il tanto giusto. Peccato che manchi un contatto email o un contatto telefonico. Peccato che manchi la foto esplicitamente richiesta nell’annuncio o quell’informazione indispensabile per l’assunzione. Una dimenticanza, anche da poco potrebbe costarti il posto di lavoro.
Lungaggini da eliminare. E’ un curriculum non la quarta cantica (inedita) della Divina Commedia. Inserisci solo le esperienze lavorative veramente importanti, i dati personali essenziali. Durante il colloquio avrai modo di raccontare tutto quello che vuoi sul tuo conto.
Pericolo social network. Strumento geniale per la condivisione, i social network presentano un difetto poco noto: lasciano libero accesso alle informazioni, qualunque informazione. Nessuno si aspetta che il proprio dipendente sia un santo, ma pubblicare foto un po’ troppo originali e personali o lasciarsi andare a commenti estremamente radicali potrebbe dimostrarsi un problema.
Detto questo rispolvera il tuo cv e dagli una nuova occhiata, con un punto di vista differente. Buona lettura.

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Come inviare una mail di lavoro e non farsi cestinare

Ogni giorno siamo costretti ad inviare centinaia di email per i motivi più vari: per amicizia, per parentela , per lavoro. Nel settore professionale, le mail rivestono una fondamentale importanza, anche perché possono aiutarci a costruire o a distruggere solidi business.
Dal contenuto della mail spesso dipende il destino di un importante contatto di lavoro o la conquista di un contratto o di un nuovo appalto aziendale. Per far sì che la mail di lavoro sia produttiva e non venga cestinata dal nostro interlocutore, servono alcune semplici regole.
Anzitutto bisogna concentrarsi sul contenuto, che deve essere chiaro, leggibile, senza errori e adatto al contesto. Meglio evitare appellativi caduti ormai in disuso, come “egregio”, da sostituire con termini più moderni, come “ gentile”. Nel caso la mail sia rivolta a un’azienda si può usare anche “spettabile”. Il tono della mail deve essere informale quando il destinatario è già conosciuto, mentre con un destinatario che non si conosce va bene anche usare il classico “lei”.

Nella mail bisogna anche indicare il titolo ( abbreviato) della persona a cui si rivolge, ovvero “dott.”, “ing.” e così via. Per far si che la mail non venga cestinata o che gli allegati della stessa non vengano mai letti, basta indicarli o evidenziali sinteticamente all’interno del testo, magari esordendo con termini come “ a tal proposito allego dei dati su quanto fin qui riportato”.
La conclusione della mail prevede i classici “saluti”, ma meglio evitare il freddo e asettico “ cordiali saluti”, meglio puntare su termini più amichevoli e rispettosi, come “ la saluto cordialmente”. Se la mail è scritta di mattina si può chiudere anche con un “ le auguro una buona giornata”. Alcuni consigli riportati in questo post sono contenuti in un’interessante intervista pubblicata su Job 24  e realizzata con l’esperta di scrittura Luisa Carrada.
Fonte immagine: Blog.itnfranchising.it

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Le frasi da NON dire per diventare un buon capo

Nel mondo si contano migliaia di libri e corsi dedicati a manager e dirigenti. Si tratta di materiale che aiuta i responsabili di un’azienda a diventare degli ottimi capi. Esiste però anche l’altro lato della medaglia, analizzato da un imprenditore statunitense, Alan Hall, collaboratore della rivista Forbes, ovvero i comportamenti e le frasi che impediscono di diventare degli ottimi manager amati e apprezzati dai propri dipendenti.
Al primo posto della classifica delle frasi da non dire mai spicca:” Visto che ti pago fai quello che dico io!”. Si tratta di una frase offensiva e poco rispettosa del lavoro e della dignità altrui. Altra frase da non dire mai: “ Dovresti rimanere più a lungo in ufficio perché anche se sei una donna non vogliamo discriminarti”.
Esistono anche altre frasi che possono rovinare un manager agli occhi dei propri dipendenti: frasi offensive e frustanti, atteggiamenti che fanno sentire il lavoratore come uno schiavo, umiliazioni, urla, atteggiamenti aggressivi e presuntuosi. Tutti questi comportamenti danneggiano la carriera del manager o del dirigente che, se oggetto di lamentele da parte dei lavoratori, può essere persino declassato da eventuali avanzamenti di ruolo.

Il lavoratore può difendersi dal cattivo capo chiedendo di essere trasferito ad altri uffici, se, però, il capo precedente si vendica parlando male del “fuggitivo” agli  altri reparti aziendali, non resta che presentare denuncia per mobbing, cambiare azienda o mettersi in proprio. Tutte le altre frasi da non dire mai per diventare un buon capo sono analizzate anche sul sito Miojob di Repubblica, da cui abbiamo tratto alcune informazioni del nostro post.
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Inviare il curriculum via mail, ecco tutti i consigli

Ormai, grazie al web, si comunica esclusivamente via email, anche per cercare lavoro. In effetti, ogni giorno vengono inviati per email milioni di Cv. Ma questa modalità di invio serve davvero a essere contattati per un lavoro? Se l’invio è studiato in maniera perfetta e quasi maniacale, forse sì.
Esistono, infatti, alcune semplici regole da adottare nell’invio di un curriculum per email. Anzitutto è essenziale con copiarlo nel testo della mail( da destinare a una breve presentazione) ma allegarlo in formato PDF al messaggio stesso.

Il Cv deve inoltre essere breve, chiaro, sintetico e privo di errori. Questo documento,vista la mole elevata di Cv ricevuti dalle aziende, non viene spesso letto dall’inizio alla fine e quasi sempre capita anche che venga cestinato. Ecco perché è importante, anzi fondamentale, concentrarsi sulla presentazione per email, dove, in due, massimo tre righe, si deve far capire cosa si vuole fare e cosa si sta cercando.
Saranno queste poche parole a spingere ils selezionatore ad aprire il vostro Cv inviato per email. Altro consiglio: non inviate Cv a pioggia, ma solo ad offerte di lavoro che corrispondono esattamente al vostro profilo.
Questa tecnica mirata aumenta la probabilità di essere contattati dalle aziende, anche solo per essere tenuti in considerazione in caso di esigenze future. Quando l’azienda risponde alla vostra email è anche importante essere immediati nella replica. Ciò confermerà la vostra capacità di utilizzo degli strumenti di comunicazione online.
Fonte immagine: Alumnibocconi.it

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